Hotel Mare Abruzzo - Hotel a Villa Rosa di Martinsicuro

Abruzzo

Circondata dall'appennino centrale e della costa Adriatica, la regione Abruzzo offre al turista numerose opportunità sia nella stagione invernale che in quella estiva.

In inverno la regione attira un numero elevato di visitatori grazie alle località sciistiche come Rivisondoli, Roccaraso e Pescocostanzo.

Una delle mete più interessanti della regione è il Parco Nazionale dell'Abruzzo, risorsa naturale del territorio situato nell'alta valle del Sangro; con i suoi 40.000 ettari di bosco, una flora intatta e laghi dalle acque cristalline, il parco ospita numerose specie della fauna locale come l'orso marsicano, il lupo, il camoscio, il capriolo e molti altri.

L'affascinante paesaggio abruzzese è costituito da castelli, chiese romaniche, antichi borghi, necropoli ed interessanti musei come il Museo delle Genti d'Abruzzo a Pescara e il Museo Nazionale d'Abruzzo a l'Aquila.

Da visitare:
il Parco Nazionale d'Abruzzo, il Parco Sirente-Velino ed il Parco nazionale del Gran Sasso.

La cucina abruzzese offre sapori tipici della cucina mediterranea con il piatto tipico "maccheroni alla chitarra"; per chi ama le degustazione di vini la regione propone numerosi prodotti locali di qualità.

La costa in abruzzo è caratterizzata da bellissime spiagge di sabbia finissima, sempre ben curate e dotate di ogni tipo di servizio per i numerosi turisti che ogni anno sono attirati da alcune località rinomate come ad esempio, Alba Adriatica o Villa Rosa.

D'estate tutta le regione viene animata dalle numerose manifestazioni e sagre, con spettacoli divertenti in grado di allietare le vostre serate in compagnia. Gli eventi principali si adattano a qualsiasi tipo di gusto personale: si va infatti dal teatro, musica, festival umoristici, alle rievocazioni storiche nelle piazze, parchi e castelli.

 

Parco Nazionale D'Abruzzo

Il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise fu inaugurato a Pescasseroli (AQ) il 9 settembre 1922, mentre l'ente omonimo era stato istituito il 25 novembre 1921 con direttorio provvisorio. Il primo nucleo protetto fu istituito dal comune di Opi in Val Fondillo e Camosciara il 2 ottobre 1921 e fu affidato all'associazione Pro montibus et sylvis fino al 17 gennaio 1923 quando l'ente ne ottenne la gestione. Il 25 marzo 1923 con Regio decreto viene istituita la commissione amministratrice dell'Ente parco. È compreso per la maggior parte (3/4 circa) nella provincia dell'Aquila in Abruzzo e per il rimanente in quella di Frosinone nel Lazio ed in quella di Isernia nel Molise. La direzione del parco è a Pescasseroli.

Il Parco nazionale d'Abruzzo insieme al Parco Nazionale del Gran Paradiso è il più antico parco d'Italia noto a livello nazionale per il ruolo avuto nella conservazione di alcune tra le specie faunistiche italiane più importanti, lupo, camoscio d'Abruzzo ed orso bruno marsicano, nonché per le prime e numerose iniziative per la modernizzazione e la diffusione localizzata dell'ambientalismo. È ricoperto da boschi di faggio per circa due terzi della sua superficie. Si estende prevalentemente in territorio montano e pastorale, dove non è praticabile la coltura della vite e dell'olivo, sconfinando nel piano delle colture nelle valli del Giovenco e in Val di Comino.

Il Parco nazionale d'Abruzzo fu istituito su iniziativa privata nel 1922 e riconosciuto nel 1923, con RDL 257 dell'11 gennaio 1923. Al territorio attuale si giunse dopo successive integrazioni. La gestione è dell'Ente Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise con sede attuale a Pescasseroli. Interessa 25 comuni distribuiti nelle province di Frosinone, Isernia e L'Aquila. Nel 1980 ha avuto inizio la zonizzazione del parco, cioè la sua suddivisione in zone a diversa protezione ambientale per poter conciliare le opposte esigenze della protezione della natura e degli sviluppi urbanistici delle popolazioni locali.

Gastronomia e artigianato
Per la lontananza dalle principali direttrici del commercio e l'indisponibilià di olii vegetali e vite (zona a clima montano), i prodotti tradizionali sono quelli tipici dell'Appennino centrosettentrionale. Salumi e insaccati, primi piatti poveri a base di legumi e paste molli (da ortaggi coltivabili anche in quota come il fagiolo di Scanno o la cicerchia). Nella Valcomino sono tutelati alcuni prodotti mediante l'istituzione di presidi slow food e con il sostegno di appositi decreti ministeriali: il formaggio pecorino di Picinisco, il tartufo di Campoli Appennino e, come in altri comuni del parco, il miele biologico. Dolciumi e prodotti di liquoreria sono rivalutati e promossi da piccole aziende locali specialmente ad Alvito (torroni di pasta reale), Scanno (mostaccioli, «pan dell'orso») e Pescasseroli (liquore «fragolino»). Produzione di merletti al tombolo e tradizione orafa presso Scanno. Lavorazione manuale della pietra e del legno sporadicamente in tutto il territorio. A Scapoli si producono ancora zampogne artigianali.

 

Parco Nazionale del Gran Sasso

Il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga interessa ben 44 comuni distribuiti in cinque province. L'area del massiccio vero e proprio, inclusa in quella - più estesa - dell'intero Parco, costituisce un territorio ricco di storia e di antiche tradizioni, legate non solo all'agricoltura e alla pastorizia, ma anche all'artigianato pregiato ed alla cultura enogastronomica.

In tutto l'Abruzzo, ed anche nel contiguo Molise, antichi culti pagani furono inglobati nei riti cristiani, dando origine ad usanze religiose pregne di echi dionisiaci e di allegorie con il mondo della natura. A Campotosto, paese sull'omonimo lago, si svolge ad esempio, nella penultima settimana di agosto, il rito in costume della "sposa poiana", caratterizzato da una complessa simbolizzazione riguardante il matrimonio. In questo stesso comune i risvolti soprannaturali del rapporto con la divinità si concretizzano nella chiesa di Santa Maria Apparente, che la tradizione vuole edificata per volere della Madonna, apparsa, secondo la leggenda, il 2 luglio 1604 ad una fanciulla del paese.

Capestrano, centro affacciato sulla Valle del Tirino, risale all'epoca preromana, ma si sviluppò intorno al XII secolo, arroccato al Castello dei Piccolomini. Suscitò scalpore il ritrovamento, nel settembre del 1934, del "Guerriero di Capestrano", una statua in pietra di eccezionale interesse, alta più di due metri, caratterizzata da un ampio elmo circolare, la cui datazione sembra collocabile intorno al VI secolo a.C. Sul piedistallo della statua è incisa un'iscrizione, MA KUPRI KORAM OPSUT ANANIS RAKI NEVII, il cui significato non è, ancora oggi, chiarito. Il "Guerriero" è utilizzato, spesso, nell'iconografia della Regione Abruzzo.

Alla sinistra del fiume Tirino, vi è l'antica chiesa di S. Pietro ad Oratorium, fondata da Desiderio, l'ultimo re longobardo, nel 756 d.C. Murato nella facciata della chiesa è incastonato un quadrato magico (quadrato del Sator), recante un'iscrizione palindroma che può essere letta in qualunque direzione. L'iscrizione, incisa al rovescio, dice: "SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS"; non si tratta di un semplice palindromo come "Anna" o "1991", poiché le parole sono disposte in una matrice che rende possibile la lettura per righe e per colonne in tutte le direzioni. Le frasi del quadrato significano: "Il paesano tiene le ruote al carro con attenzione". Erano le frasi principali dei primi cristiani che s'installavano in Italia in epoca Romana, allorché erano ancora perseguitati.

Castelli, in provincia di Teramo, è un comune rinomato, fin dall'età barocca, per le ceramiche. Le prime testimonianze di questa lavorazione artigiana nel comune risalgono al Duecento, ma è solo nel XVI secolo che il paese diventa famoso, presso le corti europee, come centro di produzione dei «vasellamenti nobili di candida terra» (fra' Serafino Razzi, 1575). Tipici del periodo settecentesco sono i grandi piatti e le zuppiere fiorate, mentre il "fioraccio" è un motivo decorativo più proprio dell'Ottocento.

  • Colazione a buffet
  • Menu a scelta con buffet di verdure
  • Ascensore
  • Camere con bagno e doccia
  • Telefono
  • Aria condizionata Climatizzata
  • Accogliente Hall
  • Wi-Fi
  • Punto internet
  • Ampi Interni
  • Grande giardino allestito con gazebi
  • American Bar
  • TV SAT
  • Parcheggio illuminato non custodito
  • Spiaggia
  • Biciclette, Canoe, Pallavolo

Albergo San Gabriele

Via Brodolini, 2 - 64014 Villa Rosa di Martinsicuro (TE)
Tel.(+39) 0861 751255 - Fax: (+39) 0861 716914
P.Iva: 01650150673 REA:142646


Italian English French German Russian

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.